Convegno Scuole Aperte 2007/08
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Scuola dell'Infanzia Piazza dei Poeti 2
Palazzina Uffici - Auditorium e Palestra
Scuola dell'Infanzia Piazza dei Poeti 1
Scuola dell'Infanzia c/o Complesso Rodari
Complesso Rodari
Direzione e Scuola Primaria Rodari

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Nel Circolo la progettazione didattica è predisposta a livello di Interclasse e poi di classe e di team modulo. Essa si  riferisce all’unità di campo di lavoro di cui  è  responsabile  il  gruppo  di  docenti  di  classe  e  di modulo,  è  costruita  non  in  forma  generica  o  aprioristicamente,  ma  tenendo  conto  del  gruppo  di alunni  assegnati, delle loro capacità di apprendimento e di reazione. Non si esaurisce infine nel documento elaborato entro il primo mese di scuola,  nel  quale  sono  già  individuati  gli  alunni a  rischio  e  già predisposti  i  percorsi  individualizzati per un’adesione al loro ritmo d’apprendimento, ma si sviluppa  in itinere,  con  il  contributo  delle  verifiche  periodiche  e  degli  adeguamenti  risultanti necessari dopo il processo di valutazione.  La  concretizzazione  pratica  del  piano  di  lavoro  è  oggetto  di  riflessione settimanale da parte dei docenti di classe e del team, il cui orario di servizio  prevede due ore da destinare (oltre le ventidue d’insegnamento) alla scelta e  verifica  delle  strategie  didattico-educative  per  la  singola classe  e  i  singoli  alunni.  In  questa  sede,  dal  confronto  tra  i  risultati  effettivamente  conseguiti  (misurati  con  le  prove  di  verifica)  e  quelli attesi  (gli  obiettivi),  scaturisce  la  necessità di adeguazione degli interventi e dell’invenzione di modalità nuove di  insegnamento. 

Quote orarie

In merito alle quote orarie il Collegio ha  deliberato  all’unanimità  quanto segue: 
  • Quota nazionale obbligatoria (80%) 
  • Quota destinata al curricolo locale (20%) 
La quota destinata al curricolo locale, all’incirca 178 ore del curricolo obbligatorio, sarà utilizzato per la realizzazione dei seguenti Progetti “EDUCAZIONE STRADALE” ed EDUCAZIONE ALLA SALUTE (per un monte ore pari a cinque ore settimanali) e per la realizzazione del progetto AMBIENTALE (per  un monte ore pari a due ore settimanali -Terzo bimestre). 

 

 

 

La nostra scuola si è organizzata in modo da dare ampio spazio agli interventi  volti a potenziare l’autonomia scolastica.  L’obiettivo è quello di dar vita ad una Scuola capace di garantire a tutti pari  opportunità educative e di promuovere il protagonismo dell’alunno chiamato ad  “apprendere ad apprendere”. 

In tale  ottica,  la  comunità  professionale  ha  predisposto  una  progettazione  didattica  sufficientemente  flessibile,  in  modo  da  garantire  un insegnamento sempre  più  efficace  ed  adeguato  agli  alunni,  nel  rispetto  degli  indirizzi  curricolari di carattere nazionale.  Per strutturare situazioni educative efficaci la scuola deve fare in modo che i contenuti  e  le  conoscenze  non  restino  elementi  disgiunti  dall’esperienza  dell’  alunno,   ma   siano   interagenti   con   i   suoi   bisogni   di   crescita   e   siano positivamente integrati con la realtà socio-ambientale  di riferimento. 
 

 

La Scuola dell’Infanzia è oggi un sistema pubblico integrato in evoluzione,
che rispetta le scelte educative delle famiglie e realizza il senso nazionale e universale del diritto all’istruzione.......”  
 
 
“…Gli insegnanti accolgono, valorizzano ed estendono le curiosità, le esplorazioni, le proposte dei bambini e creano  occasioni di apprendimento per favorire l’organizzazione di ciò che i bambini vanno scoprendo. L’esperienza diretta, il gioco, il procedere per tentativi ed errori, permettono al bambino, opportunamente guidato, di approfondire e sistematizzare gli apprendimenti. Ogni campo di esperienza offre un insieme di oggetti, situazioni, immagini e linguaggi, riferiti ai sistemi simbolici della nostra cultura, capaci di evocare, stimolare, accompagnare apprendimenti  progressivamente più sicuri.”  
 
 
 
 
FINALITA’ DEL PROCESSO FORMATIVO 
  
  • Consolidamento dell’Identità  
  • Conquista dell’Autonomia  
  • Riconoscimento e sviluppo delle competenze  
  • Organizzazione di una prima forma di Educazione alla Cittadinanza  
 
I CAMPI DI ESPERIENZA  
 
1. Il sé e l’altro  
Le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme  
 
2. Il corpo e il  movimento  
Identità, autonomia, salute 
 
3. Immagini, suoni, colori  
Gestualità, arte, musica, multimedialità  
 
4. I discorsi e le parole  
Comunicazione, lingua, cultura  
 
5. La conoscenza del mondo  
Ordine, misura, spazio, tempo, natura 
 
 
 

La Scuola

“La Scuola Primaria mira all’acquisizione degli apprendimenti di base, come primo esercizio dei diritti costituzionali. Ai bambini e alle bambine che la frequentano offre l’opportunità di sviluppare le dimensioni cognitive, emotive, affettive, sociali, corporee, etiche e religiose, e di acquisire i saperi irrinunciabili. Si pone come scuola formativa che, attraverso gli alfabeti caratteristici di ciascuna disciplina, permette di esercitare differenti stili cognitivi, ponendo così le premesse per lo sviluppo del pensiero riflessivo e critico, formando cittadini consapevoli e responsabili a tutti i livelli  ........”  

 

 

 

L’ambito territoriale

L’ambito  territoriale  di  Villa  Literno  è  quello  comunemente  noto  come  Agro  Aversano. A dire  il  vero,  proprio  perché,  per  un  verso,  si  protende  verso  il  mare e il litorale Domitiano, si può affermare che esso, di tale Agro, delimita uno dei confini a nord. Quando diciamo che l’Agro Aversano è “comunemente noto”, intendiamo riferirci  al  fatto,  non secondario,  che  si  tratta  di  un  territorio  tra  quelli maggiormente  a  rischio  di  disagio sociale. Villa Literno, come, ad  esempio, Aversa, che è il più grosso centro urbano dell’Agro, si trova a ridosso di due  province, quella di Caserta, cui  appartiene, e quella di Napoli. Con gli altri centri limitrofi, quali Casal di Principe, San Cipriano e Casapesenna, Villa Literno costituisce un territorio densamente popolato e conurbato, con problematichelegatealla scarsa capacità occupazionale, ad una economia che si basa, per lo più, sull’agricoltura e, negli ultimi tempi, sulle attività terziarie. Sussiste il grave rischio che in questo territorio un considerevole numero di  giovani possa trovare un inevitabile sbocco di impiego in un’area di economia sommersa ed illegale
 

 

 

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Il BLOG dell'Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici
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