Scuola dell'Infanzia Piazza dei Poeti 1
Palazzina Uffici - Auditorium e Palestra
Scuola dell'Infanzia c/o Complesso Rodari
Scuola dell'Infanzia Piazza dei Poeti 2
Benvenuto
Convegno Scuole Aperte 2007/08
Complesso Rodari
Direzione e Scuola Primaria Rodari

Benvenuti nel nostro nuovo sito web istituzionale 

Questo sito offre all'utenza esterna tutti i servizi previsti dalla normativa vigente: gli adempimenti amministrativi sono infatti facilmente consultabili dalla gestione prevista dai regolamenti in materia. Ulteriori servizi come integrazione ai social network, aree tematiche, aree riservate e servizi tipici del web 2.0 sono già presenti o in corso di realizzazione. La visualizzazione di tale sito è possibile anche da dispositivo mobile (tablet, smartphone). Buona navigazione a tutti!     
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

La Scuola dell’Infanzia è oggi un sistema pubblico integrato in evoluzione,
che rispetta le scelte educative delle famiglie e realizza il senso nazionale e universale del diritto all’istruzione.......”  
 
 
“…Gli insegnanti accolgono, valorizzano ed estendono le curiosità, le esplorazioni, le proposte dei bambini e creano  occasioni di apprendimento per favorire l’organizzazione di ciò che i bambini vanno scoprendo. L’esperienza diretta, il gioco, il procedere per tentativi ed errori, permettono al bambino, opportunamente guidato, di approfondire e sistematizzare gli apprendimenti. Ogni campo di esperienza offre un insieme di oggetti, situazioni, immagini e linguaggi, riferiti ai sistemi simbolici della nostra cultura, capaci di evocare, stimolare, accompagnare apprendimenti  progressivamente più sicuri.”  
 
 
 
 
FINALITA’ DEL PROCESSO FORMATIVO 
  
  • Consolidamento dell’Identità  
  • Conquista dell’Autonomia  
  • Riconoscimento e sviluppo delle competenze  
  • Organizzazione di una prima forma di Educazione alla Cittadinanza  
 
I CAMPI DI ESPERIENZA  
 
1. Il sé e l’altro  
Le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme  
 
2. Il corpo e il  movimento  
Identità, autonomia, salute 
 
3. Immagini, suoni, colori  
Gestualità, arte, musica, multimedialità  
 
4. I discorsi e le parole  
Comunicazione, lingua, cultura  
 
5. La conoscenza del mondo  
Ordine, misura, spazio, tempo, natura 
 
 
 

L’ambito territoriale

L’ambito  territoriale  di  Villa  Literno  è  quello  comunemente  noto  come  Agro  Aversano. A dire  il  vero,  proprio  perché,  per  un  verso,  si  protende  verso  il  mare e il litorale Domitiano, si può affermare che esso, di tale Agro, delimita uno dei confini a nord. Quando diciamo che l’Agro Aversano è “comunemente noto”, intendiamo riferirci  al  fatto,  non secondario,  che  si  tratta  di  un  territorio  tra  quelli maggiormente  a  rischio  di  disagio sociale. Villa Literno, come, ad  esempio, Aversa, che è il più grosso centro urbano dell’Agro, si trova a ridosso di due  province, quella di Caserta, cui  appartiene, e quella di Napoli. Con gli altri centri limitrofi, quali Casal di Principe, San Cipriano e Casapesenna, Villa Literno costituisce un territorio densamente popolato e conurbato, con problematichelegatealla scarsa capacità occupazionale, ad una economia che si basa, per lo più, sull’agricoltura e, negli ultimi tempi, sulle attività terziarie. Sussiste il grave rischio che in questo territorio un considerevole numero di  giovani possa trovare un inevitabile sbocco di impiego in un’area di economia sommersa ed illegale
 

 

 

CHE COS’E’ IL POF

Il POF è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia.

Esso è elaborato dal Collegio dei docenti sulla base degli indirizzi generali per le attività della scuola e delle scelte generali di gestione e di amministrazione definiti dal Consiglio d’istituto, tenuto conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni, anche di fatto, dei genitori (art.3 D.P.R. 275/99 - Regolamento dell’autonomia scolastica).

Per l’elaborazione del Piano il C.d.d. si avvale del lavoro di un’apposita Commissione, la Commissione P.O.F. (vedi gruppi di lavoro).

Il Piano dell’Offerta Formativa é coerente con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi tipi ed indirizzi di studi determinati a livello nazionale eriflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale, tenendo conto della programmazione territoriale dell’offerta formativa.

Dunque, tutte le componenti della comunità scolastica - Dirigente, Docenti, Personale non docente, Alunni, Famiglie - sono coinvolte nel processo educativo come soggetti attivi, protagonisti di una comune proposta formativa, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze. Ciò si potrà realizzare a pieno se verrà potenziata la collegialità, intesa come senso di corresponsabilità nel lavoro comune: la progettualità di attività trasversali curricolari ed extracurricolari, la collaborazione attiva e proficua anche con l’extrascuola (Enti Locali, A.S.L., Associazioni Sportive, Culturali e di Volontariato).

 

OBIETTIVI

Nell’elaborazione del POF i docenti fissano gli obiettivi generali e specifici di apprendimento in relazione ai bisogni reali dell’utenza.

L’Istituto, attraverso la progettualità, compie le seguenti scelte culturali di carattere generale:

§ adegua la proposta formativa ai bisogni dei giovani e della società;

§ organizza in modo razionale e funzionale le risorse materiali e professionali;

§ individua degli spazi per la compartecipazione delle varie componenti della scuola per un coinvolgimento attivo nel processo formativo degli alunni;

§ garantisce all’azione educativo - didattica un orientamento pedagogico che farà da riferimento sicuro per tutte le componenti in essa operanti;

§ avvia iniziative per prevenire il disagio giovanile e per favorire l’orientamento;

§ offre un servizio di ascolto e di consulenza agli studenti;

§ promuove attività integrative per tutti gli studenti, attività di sostegno, di recupero e di approfondimento.

In particolare, il progetto educativo focalizza e si propone di raggiungere i seguenti obiettivi formativi generali ai quali ciascuna classe adeguerà la programmazione didattica e curricolare per l’anno scolastico 2010-2011:

§ sviluppare e potenziare la personalità di ciascun allievo;

§ educare alla libertà ed alla responsabilità delle scelte individuali;

§ rafforzare valori umani autentici e riflettere sulla qualità della vita attraverso la ricerca dei valori più significativi;

§ fornire ai giovani sicure e valide linee di orientamento per le future scelte di vita, di studio e di

lavoro;

§ educare i giovani ad una più matura e compiuta sensibilità etica e civile;

§ educare gli alunni alla conoscenza di sé ed all’autocoscienza;

§ valorizzare la centralità del dialogo e dell’impegno comune al fine di creare ovunque un ambiente positivo di relazioni interpersonali;

§ promuovere la cultura dello star bene con se stessi, con gli altri e con le istituzioni;

§ far superare le barriere della comunicazione educando i giovani alla interculturalità.

 

Obiettivi trasversali comuni a tutte le discipline:

· Acquisizione di un metodo di studio razionale, efficiente ed efficace;

· Sviluppo delle capacità di ascolto e produzione;

· Sviluppo delle capacità di orientamento;

· Sviluppo e potenziamento di abilità logico-deduttive, analitiche e sintetiche;

· Sviluppo di capacità di operare confronti, analogie e differenze in ordine ai vari problemi;

· Educazione al senso critico ed estetico;

· Sviluppo delle motivazioni allo studio.

All’interno della programmazione didattico-educativa le singole classi attivano iniziative e progetti finalizzati al raggiungimento dei seguentiobiettivi specifici:

· Acquisizione di informazioni e di conoscenze;

· Acquisizione di linguaggi della comunicazione verbale e non verbale;

· Educazione alla legalità;

· Educazione a una corretta alimentazione;

· Educazione alla drammatizzazione;

· Educazione all’analisi teatrale e filmica;

· Conoscenza della storia del messaggio cristiano;

· Acquisizione del valore della corporeità;

· Educazione all’ ambiente come Valore per la salvaguardia dell’ ecosistema. Infine, ogni docente procede alla stesura del piano di lavoro, dopo aver accertato i livelli di partenza di ogni alunno, tenendo presente la realtà in cui opera.

Il coinvolgimento degli studenti nelle attività sarà realizzato mediante:

· Lezioni frontali, lezioni partecipate, dibattiti, ricerca/azione;

· Attività interdisciplinari e pluridisciplinari, lavori singoli e di gruppo;

· Esercitazioni mirate a dimostrazioni, applicazioni, verifiche;

· Lettura diretta dei testi;

· Impiego di tecnologie multimediali e informatiche;

· Promozione di attività di orientamento universitario;

· Visite guidate e viaggi d’istruzione;

· Partecipazione a conferenze, spettacoli teatrali, mostre, attività di cineforum, gare

· Attività di recupero e/o approfondimento;

· Incontri con le famiglie.

Si utilizzeranno, per la realizzazione delle singole attività, le risorse che offrono la scuola , il territorio, le associazioni, gli enti locali, le reti.

Le programmazioni didattico-educative fissano comuni criteri di verifica per il raggiungimento del successo formativo. La verifica mira ad accertare le conoscenze, le competenze acquisite, il

metodo di lavoro basato sulla ricerca e sulla riflessione personale, per quanto possibile autonoma e critica. Essa ha la funzione, inoltre, di controllare la validità del processo di insegnamento apprendimento e di riorientare i percorsi e i metodi didattici per un insegnamento individualizzato e

flessibile.

 

FINALITA’

· Far acquisire i saperi e le competenze essenziali a tutti i giovani, per un consapevole esercizio dei diritti di cittadinanza;

· Stimolare e favorire la partecipazione degli studenti alla vita della scuola;

· Formare cittadini in grado di partecipare consapevolmente alla costruzione di collettività più ampie e composite;

· Educare alla convivenza e alla cultura dell’accoglienza attraverso la valorizzazione delle diverse identità e radici culturali di ogni studente;

· Promuovere e sostenere le diverse iniziative di educazione alla cittadinanza attiva: valori del dialogo, della comprensione e della solidarietà, integrazione delle diverse abilità, potenziamento della formazione nell’area scientifica e diffusione delle tecnologie informatiche nell’ambito delle attività didattiche rivolte ai soggetti disabili, sostegno della scuola in ospedale, educazione stradale, accoglienza ai fini dell’integrazione degli alunni stranieri, sostegno alla creatività/pratica musicale e teatrale, ambiente e sviluppo sostenibile, educazione motoria e sport come strumenti per educare alla sana competizione e ai valori del rispetto degli altri e delle regole;

· Promuovere lo sviluppo e la diffusione nelle scuole di azioni e politiche volte all’affermazione della cultura della legalità, al contrasto delle mafie ed alla diffusione della cittadinanza attiva;

· Prevenire e contrastare il bullismo e la violenza dentro e fuori la scuola;

· Valorizzare l’autonomia scolastica incrementando l’offerta formativa attraverso l’ampliamento degli spazi e degli orari di fruizione del servizio scolastico e promuovendo lo sviluppo delle competenze degli allievi, l’aggiornamento dei docenti e le scelte di ordine didattico e organizzativo;

· Sviluppare la metodologia dell’alternanza scuola - lavoro quale strumento di innovazione didattica ed organizzativa;

· Incrementare, adeguare e mettere in sicurezza il patrimonio edilizio scolastico;

· Sostenere la crescita del Paese attraverso l’attuazione delle politiche dell’Unione Europea nel campo dell’educazione e della formazione, nel quadro della strategia europea di Lisbona.

· Offrire ai giovani reali opportunità di orientamento nel mondo della formazione professionale, motivando al tempo stesso gli allievi più impegnati e valorizzando adeguatamente le eccellenze.

Allegati:
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Il Circolo Didattico, intitolato a “Don Lorenzo Milani”, costituisce l’ambito territoriale comprendente la Scuola Primaria  “G.  Rodari” e la Scuola dell’Infanzia “Madre Teresa di Calcutta”. 

 

Scuola dell'infanzia "Madre Teresa di Calcutta

  • SEDE PRESSO COMPLESSO SCOLASTICO GIANNI RODARI” VIA GALLINELLE, N. 58  TEL. 0818169288 
  • SEDE DI PIAZZA DEI POETI – TEL. 0818928700 

INFORMATIVA AGLI ALUNNI E AI LORO FAMILIARI
“CODICE IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI”.

Gentile alunna/o, Gentili genitori,
il Decreto Legislativo n. 196 del 2003 recante il “Codice in materia di protezione dei dati personali” prescrive l’osservanza rigorosa di regole mirate alla protezione di tutti i dati personali, sia nella fase di raccolta di documenti e informazioni, sia durante l’attività amministrativa e istituzionale.
Vi invitiamo, pertanto, a leggere con attenzione la presente informativa, prescritta dall’art. 13 del precitato D. Lgs. 196/2003.

OBBLIGATORIETÀ DEL CONFERIMENTO DEI DATI
Strettamente necessari all’esercizio delle funzioni istituzionali: nome e cognome dell’alunno, data e luogo di nascita, indirizzo e numero telefonico, titolo di studio, attestati di esito scolastico e altri documenti e dati relativi alla carriera scolastica, foto ed eventuale certificato d’identità, certificati medici o altre dichiarazioni per la riammissione a scuola in caso di assenza, e, in determinati casi, certificazione di vaccinazione; per le finalità di costituzione degli Organi Collegiali della scuola, ai diversi livelli, locali, provinciali e nazionali, notizie sulla composizione familiare, nome dei genitori o di chi esercita la patria potestà, data e luogo di nascita, indirizzo e telefono se diversi da quelli dell’alunno.
Eventuali dati facoltativi da fornire: per taluni procedimenti amministrativi attivabili soltanto su domanda individuale (ottenimento di particolari servizi, prestazioni, benefici, esenzioni, certificazioni, ecc.) può essere indispensabile il conferimento di ulteriori dati, altrimenti la finalità richiesta non sarebbe raggiungibile. In tali casi verrà fornita un’integrazione verbale della presente informativa.
MODALITÀ DI ACQUISIZIONE E DI TRATTAMENTO DEI DATI
I dati personali dell’alunno e dei familiari vengono acquisiti direttamente dagli interessati o dalla scuola di provenienza.
Il trattamento riguarderà unicamente le finalità istituzionali della scuola (quelle di natura didattica, formativa, organizzativa, amministrativa, nonché quelle richieste per i procedimenti amministrativi facoltativi rientranti tra i compiti della scuola), così come sono definite dalle normativa statale e/o regionale.
A garanzia dei diritti dell’Interessato, il trattamento dei dati è svolto secondo le modalità e le cautele previste dal predetto Decreto Legislativo, rispettando i presupposti di legittimità, seguendo principi di correttezza, di trasparenza, di tutela della dignità e della riservatezza dell’alunna/o e dei suoi familiari. Il trattamento è svolto, in una prima fase ed in prevalenza, in forma cartacea, ma anche mediante strumenti informatici e telematici; alcune attività didattiche prevedono l’uso di apparecchiature fotografiche e di videoripresa; prevede come fasi principali: raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, elaborazione, comunicazione, diffusione e la cancellazione quando i dati cessino di essere necessari.
COMUNICAZIONE E DIFFUSIONE DEI DATI
I soggetti a cui i dati personali potranno essere comunicati nell’ambito della scuola sono: il Dirigente Scolastico, il Responsabile del trattamento, gli Incaricati del trattamento amministrativo (che, di fatto, corrispondono agli operatori dell’Ufficio di Segreteria), i docenti e assimilati interessati (esclusivamente per i dati necessari alle attività didattiche, di valutazione, integrative e istituzionali). Inoltre, i dati relativi al personale scolastico in genere e ai componenti degli Organi Collegiali, limitatamente ai dati strettamente necessari alla loro attività, potranno essere comunicati anche alle organizzazioni sindacali (RSU ed esterne), esperti e consulenti, (nell’ambito delle attività contenutenel POF, in quelle deliberate dal Consiglio di Circolo o in quelle direttamente assegnate dal Dirigente).
I dati personali potranno essere comunicati ad altri enti pubblici o a privati esclusivamente nei casi previsti da leggi, regolamenti e convenzioni (in particolare, altre strutture del sistema dell’Istruzione o Statali, Enti Locali, Inps, Inpdap, Inail, Azienda Sanitaria pubblica competente, Società di Assicurazione per polizza infortuni; i soli dati anagrafici potranno essere conferiti a società di trasporto, a strutture pubbliche e private mèta di visite guidate e viaggi di istruzione, ecc.). Il materiale fotografico, le videoriprese e le riproduzioni multimediali in genere, sono realizzate a scopi didattici, i lavori realizzati saranno diffusi all’interno della scuola, e in casi particolari, all’esterno, in occasione di mostre, convegni, seminari, concorsi e altre occasioni aventi scopi in linea con le attività istituzionali promosse dalla scuola, o diffuse attraverso il sito web della scuola, a solo titolo di socializzazione di iniziative che le immagini, le registrazioni, videoriprese stesse riproducono. Potranno essere diffusi esclusivamente i dati previsti dalla normativa e rigorosamente nei casi ivi indicati. I dati idonei a rivelare lo stato di salute non potranno essere diffusi.
TITOLARE DEL TRATTAMENTO DEI DATI
Titolare del trattamento dei dati è la scuola stessa, che ha personalità giuridica autonoma ed è legalmente rappresentata dal Dirigente Scolastico pro-tempore.
Responsabile del trattamento è il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi pro-tempore per i trattamenti relativi ad alunni, dipendenti, collaboratori esterni e fornitori, affari generali e protocollo.
Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (“Codice in materia di protezione dei dati personali”)
Diritti dell’Interessato
- L’interessato potrà esercitare i suoi diritti, nei confronti del titolare del trattamento e del responsabile del trattamento, ai sensi dell’art. 7 del D. Lgs. 196/03, che, di seguito, si riporta:
1. L'interessato ha diritto di ottenere la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile.
2. L'interessato ha diritto di ottenere l’indicazione:
a) dell’origine dei dati personali;
b) delle finalità e modalità del trattamento;
c) della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l’ausilio di strumenti elettronici;
d) degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato i sensi dell’art. 5, comma 2;
e) dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentante designato nel territorio dello stato, di responsabili o incaricati.
3. L'interessato ha diritto di ottenere:
c) l’aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l’integrazione dei dati;
d) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati;
e) l’attestazione che le operazioni di cui alle lettere a) e b) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato.
4. L’interessato ha diritto di opporsi, in tutto o in parte:
c) per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che lo riguardano, ancorché pertinenti allo scopo della raccolta;
d) al trattamento di dati personali che lo riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale.
APPENDICE RELATIVA AI DATI PERSONALI “SENSIBILI O GIUDIZIARI” PIÙ RICORRENTI
Dati personali qualificati dal Decreto Legislativo 196/203 come “sensibili”: quei dati personali che sono “idonei a rivelare l'origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l'adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale”. Dati giudiziari: quei dati personali idonei a rivelare procedimenti o provvedimenti di natura giudiziaria. L’acquisizione e il trattamento di questi due tipi di dati avverranno solo se previsti da espressa disposizione di legge, con riconoscimento delle finalità di rilevante interesse pubblico perseguite o se indicati nelle Autorizzazioni Generali del Garante per la protezione dei dati. Inoltre, l’Interessato riceverà le ulteriori precisazioni previste dall’art. 22 di tale Codice, cioè l’indicazione della normativa che prevede gli obblighi o i compiti in base alla quale è effettuato il trattamento di tali dati. Tale normativa è riportata nelle prossime righe relativamente alle casistiche più frequenti.

NORME SULLA BASE DELLE QUALI SONO RICHIESTI DATI SENSIBILI O GIUDIZIARI
A1. R.D. 653/25, D.Lgs 29/93, D.Lgs 297/94, D.P.R. 275/99, L. 104/92, L.53/03, D.I. 44/01 , D.P.R. 347/00, D.Lgs 165/01, D.P.R. 352/01, D.P.R. 319/03, D.Lgs 196/03 art. 9596, 64, 65, 68, 72,73, 112 (finalità di rilevante interesse pubblico di certi trattamenti),
DATI IDONEI A RIVELARE LO STATO DI SALUTE DELL’ALUNNO O DI FAMILIARI
A2. Riammissione a scuola dopo assenza (Certificati medici e dichiarazioni sullo stato di salute o su motivi familiari di natura sensibile ): R.D. 653/1925 art. 16 e 17; Ammissione ad esami suppletivi per assenza o impedimento: O.M. 21/04 art. 18 e O.M. di ciascun anno su esami
A3. Gestione di infortuni avvenuti in connessione con la scuola: D.Lgs 626/1994 art.4,c5,lettera o (registro infortuni) , D.P.R. 1124/65 art.4, 52 (obbligo di segnalazione al Dirigente), art. 53 (denuncia a Inail), art.54 (denuncia a PS) e altri, D.Lgs 38/00, D.P.R. 275/99 art. 14 (avvocatura dello stato), L. 20/94, D.Lgs 286/99 (danno erariale), C.M. 10 luglio 1998, n. 305, C.M. 21 marzo 2000, n. 83
A4. Esonero da Educazione Fisica (Certificati medici e dichiarazioni sullo stato di salute): D.Lgs 297/94 art. 303
A5. Handicap, Patologie croniche, o simili: Integrazione alunni disabili: L. 104/2, D.P.R. 24.02.1994, L. 449/97, L. 333/01, L. 289/02, DM 141/99; Certificazione delle competenze acquisite da alunno con handicap: D.P.R. 323/98; Forme di sostegno scolastico e di integrazione :L. 69/00, D.Lgs 297/94 art. 312
325; Esonero tasse scolastiche per figli di mutilati e invalidi per servizio, ecc.: L. 645/54 e T.U. 297/94 art. 200; Esibizione dichiarazione redditi da cui risultino detrazioni o deduzioni fiscali legate a motivi di salute: D.P.R. 600/73, D.P.R. 917/86, D.Lgs 31/97, D.Lgs 360/98, L. 448/99, D.Lgs 56/00, L. 388/00, L.289/02, L. 350/03, D.Lgs .M. 18 maggio 2001
A6. Medicina scolastica: L. 833/78 art. 1, 2 ,11 , 14; Verifica vaccinazione (certificazioni e dichiarazioni): D.Lgs 297/94 art. 117, D.P.R. 355/99 , D.P.R. 1518/67 art. 47
A7. Gestione di mense scolastiche, in relazione a diete particolari per motivi di salute: D.Lgs 196/03 art. 73 (finalità di rilevante interesse pubblico di questo trattamento) e normativa generale
DATI IDONEI A RIVELARE PROVVEDIMENTI GIUDIZIARI
A8. Particolare status familiare dell’alunno: L. 184/83, L. 40/98 art. 16, C.P. art. 34, L. 216/91, L. 149/01, D.Lgs 196/03 art. 73 (finalità di rilevante interesse pubblico di questo trattamento)
DATI IDONEI A RIVELARE ORIENTAMENTO RELIGIOSO
A9. Scelta di avvalersi o non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica ( Art. 9 dell’Accordo, tra la Repubblica Italiana e la Santa Sede, ratificato con L. 121/85), D.P.R. 751/85
A10. Diritto a festività di altre religioni : D.Lgs 297/94, L. 101/89 art.4, L.516/88 art. 17
A11. Gestione di mense scolastiche, in relazione a diete particolari per motivi religiosi D.Lgs 196/03 art. 73 .(finalità di rilevante interesse pubblico di questo trattamento)

DATI IDONEI A RIVELARE APPARTENENZE RAZZIALI OD ETNICHE
A12. Iniziative in relazione ad alunni appartenenti a comunità nomadi : D.Lgs 196/03 art. 73 .(finalità di rilevante interesse pubblico di questo trattamento), Nota 24 febbraio 1982 (Convenzione tra P.I. e Opera Nomadi)
A13. Certificazioni o dichiarazioni da cui emergano l’appartenenza a una determinata razza o etnia: L. 482/89 art.1, 20, L. 40/98 art.36, D.Lgs 286/98, L. 189/02, D.P.R. 394/99 art. 45 e 49, D.Lgs 297/94 art. 116, D.P.R. 722/82

DATI IDONEI A RIVELARE ORIENTAMENTI FILOSOFICI O RELIGIOSI
A14. Registrazione dei libri della biblioteca prestati, potenzialmente idonei a rivelare le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere: R.D. 965/24 art. 129 e 130, T.U. 297/94 art. 10.

Per maggiori informazioni:

 "La Privacy a scuola - Vademecum" , opuscolo informativo a cura del  Garante per la Protezione dei Dati Personali

Scarica anche il  Decreto Ministero della Pubblica Istruzione  7 dicembre 2006, n. 305 recante il  Regolamento recante identificazione dei dati sensibili e giudiziari trattati e delle relative operazioni effettuate dal Ministero della pubblica istruzione, in attuazione degli articoli 20 e 21 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante «Codice in materia di protezione dei dati personali». (Gazzetta Ufficiale n. 11 del 15/1/2007) Testo in vigore dal: 30-1-2007

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